giovedì 5 aprile 2012

un pensionato si e suicidato ieri a piazza syntagma

....ha lasciato scritto:


il governo occupazionale Tsolakoglu (ndt. Riferimento all governo Quisling della grecia durante l’occupazione nazifascista) ha retteralmente annulato la mia capacita di soppravivenza ch era basata su una pensione dignitosa, per la quale pagavo per 35 anni (io solo) senza nessun contributo statale.
Dato che ho un eta che non mi permette di reagire in modo forte di prima persona (senza sicuramente escludere che se un greco avresse preso in mano il kalashnikov io non sarei stato il secondo a farlo) non trovo un altra soluzione che una fine dignitosa prima di cominciare a cercare nell immondizioa per trovar da mangiare.
Credo che i giovani senza futuro, un giorno prenderanno le armi in mano ed in piazza syntagmatos appenderanno a testa in giu i traditori nazionali come hanno fatto gli italiani il 1945 a Mussolini (Piazzale Loreto) 

 

martedì 14 febbraio 2012

Siamo stati “misurati” ancora una volta....




e le nuove misure di austerita sono ormai un fatto.



Non si puo fare un riassunto , cosi, alla breve, della situazione che c'è in grecia oggi.
Delle cose che sono successe questi ultimi giorni.
Ieri sera, un ex presidente dell parlamento, ha elencato tutti i mali che avrebbero colpito il popolo greco se non sarebbe stata approvata la nuova legge: fame , miseria e freddo, dato che secondo lui, non ci saranno i soldi per importare cibo e petrolio (come se i capitalisti avessero lasciato un euro dei loro guadagni in grecia1, mica sono stronzi come il popolo che e rimasto senza soldi e che gli succhiano il sangue con le tasse....), guerra (con la turchia) etc “flagellum dei”
Un giornalista ha scritto che, l'unica cosa che non hanno annunciato e l'alba dei morti viventi.
Un altra cosa che non hanno annunciato, dico io, sono le botte ed i lacrimogeni, perche quelli ci sarebbero stati comunque, approvata o no la legge.
Solo che, stavolta, la gente ha reagito. E per la prima volta, il bilancio dei feriti, almeno quello “ufficiale” e quasi alla pari, tra le due parti. Merito anche della polizia; nella manifestazione di ieri sera c’era tantissima gente per strada (forse piu di 250.000 persone) e la polizia ha cercato prestissimo di evaquare piazza syntagma con il risultato di “imbotigliare” la gente nell centro di  Atene gomito a gomito e quindi forzarla a reagire dato che non poteva ritirarsi, cosa che ha creato scontri in piu di 20 fronti contemporaneamente. Dato che ormai qua la gente e abituata agli scontri con la polizia durante le manifestazioni, la reazione e stata molto tenace. Anche la tecnica degli scontri sta facendo grandi passi avanti: In un caso 5 moto della polizia che caricavano i manifestanti  sono andate contro una corda tirata tra due pali a mo di trappola. Naturalmente i motociclisti sono caduti, e le hanno prese di santa ragione. 
Naturalmente, grazie ai mass media (che nulla dicevano delle cariche della polizia e della gente, ma che ripetevano continuamente un delirio sulla povera Atene distrutta dai vandali),  oggi di nuovo si sentono cori di varii idioti “indignati” per via delle 50 banche bruciate (stronzate dell tipo “chissa quanta povera gente che lavorava in quei negozi –nessuno parla di banche- ha perso il lavoro”, senza pero dire che con le nuove misure di austerita il lavoro lo perdera comunque tantissima gente). 
Ma la realta, trova la sua strada spontaneamente, si sa: nell mezzo dell dilemma “memorandum” o “no memorandum”, “prestito” o “fallimento”, nascono da sole le vere alternative. I problemi veri, quelli della gente, e non i falsi ideologici dei politici che secondo l'orientamento politico vorrebbero fare della grecia un paradiso speculativo oppure una Cuba dell mediterraneo, costringono la gente ad organizzare la sua vita in un altro modo.
Per la prima volta nella storia della Grecia moderna, l'autogestione non è una novità. Nessuno si stupisce ormai di niente:
    - L΄emmitente radio della chiesa ortodossa per poco non veniva occupata
        -Sai che novita... l'emmitente televisiva ALTER è occupata e autogestita dai lavoratori, L'ospedale  
        di Kilkis e occupato e sotto il diretto controllo dei lavoratori., nessuno non sa quante aziende si 
        trovano in sciopero oppuro sono state occupate.”

          “-Non ho un euro in tasca e mi telefonano dalla banca per il prestito
           -Mandali a quel paese;fanno tutti cosi, mica sei unico”

          “-Non ho soldi per pagare le imposte straordinarie...
           -E che te ne frega? Non pagarle, mica sei l'unico? Che vuoi che ti facciano???

         “-Mi taglieranno la corrente, non avevo soldi per pagare la bolletta2..
          -Riallaciala da solo. Se non sai farlo, telefona ai “non pago”, ti diranno loro come fare”

Questo e un momento di tragica auto -conoscenza. La gente che credeva di vivere nell paradiso capitalista che non morira mai, si rende conto che non è salita sull Eurorail, ma sull treno per i campi di lavoro. E capisce a suon di licenziamenti, debiti, sfratti e qualche volta di botte, che se non risponde ai colpi, non perdera solo la dignita, ma molto di più.
Ma ha ancora legami con il passato. Ancora qualche speranza, che si potra ritornare nell paradiso dei giochi olimpici. Che tutto e solo un brutto sogno. E, purtroppo come il gabbiano jonathan livingston, se non va a sbattere contro la spiaggia con mille all'ora, non riuscira a capire che cosa puo fare, che cosa deve fare.
Ed e brutto, veramente brutto, dover dire a gente ridotta cosi, “io te l'avevo detto”, non per sfotterla ma per farlo ragionare, fargli capire che si, avevamo ragione noi, e se non si cambia strada e modo di fare subito, sara ancora peggio. Perche c'è ancora chi crede che i dimostranti sono i cattivi e la polizia i buoni, e che l'incendio si fermera nella casa dell vicino...


1Una frase da notare, durante il “dibattito” di ieri nell parlamento, di G.Papandreu, ex primo ministro: “Dall tempo dell primo prestito (ndr: cioe meno di un anno fa) sembra che piu di 70 miliardi siano stati trafugati in svizzera ed altri paradisi fiscali” Cioè, traduco io, in meno di un anno, i ricchi di questo paese, hanno trafugato piu soldi che quelli che lo stesso paese ha preso in prestito dagli strozzini internazionali (1o prestito=63 miliardi), naturalmente senza pagare un centesimo di tasse. .Perche le tasse, ovviamente, sono solo per il popolo.
2Una tassa speciale sulla proprieta immobiliare va pagata con la bolletta della corrente elettrica. In grecia la piccola proprieta e molto diffusa, e generalmente quasi tutti hanno una casa “di famiglia”. L'idea della tassa sulla proprieta immobiliare non è, a se per se, unàidea cattiva se non fosse che e l'ennesima tassa imposta e che ormai, solo i ricchi hanno soldi per pagarla. Se non paghi la tassa, ti tagliano la luce, cosa che penalizza proprio i piu deboli come i pensionati etc. I lavoratori della compagnia eletrica hanno dichiarato che non taglieranno la corrente a nessuno, e quindi il tutto e passato come appalto a delle ditte private, molte delle quali, dopo aver ricevuto la “vistita di cortesia” di compagni ed altri (per esempio cittadini armati di fucili a Creta) hanno deciso che era meglio non proseguire.

lunedì 31 ottobre 2011

Un breve riassunto dei fatti successi durante lo sciopero generale dell 19 e 20 Ottobre

membri del partito communista in coordinazione con la polizia


Il 19 e 20 ottobre in grecia era stato proclamato lo sciopero generale nelll quale hanno aderito tutte le organizzazioni sindacali dei lavoratori salariati dell settore pubblico, degli impiegati statali e pure dei proprietari di imprese e negozii di piccola e media grandezza, coon l eccezione dei lavoratori nell settore dei mezzi pubblici, per facilitare la partecipazione dei scioperanti alle manifestazioni di piazza, che ci sarrebero state in tutte le citta della Grecia.
E sono state (soppratutto quella dell 19) manifestazioni con una partecipazione mai vista prima.
Nella manifestazione dell 19 Ottobre, solo ad Atene, hanno partecipato sicuramente più di 200.000 persone, dai quali 50.000 circa nell corteo dell PAME, organizzazione sindacale dell partito communista (KKE).
Le prime tensioni ci sono state davanti alla barriera di plexiglass (che ormai viene posta durante ogni manifestazione importante dalla polizia davanti all parlamento) con il getto di pietre, molotov e bombe carta contro i MAT, i reparti di polizia anti sommossa.  Questo, e stata la miccia che ha fatto esplodere la rabbia dei manifestanti dando inizio di scontri violenti con la polizia prima in piazza syntagma e dopo in tutta la zona circostante per più di 4 ore. Durante gli scontri, anche i manifestanti che non avevano una partecipazione attiva non solo non se ne andavano, ma rispondevano con cori di insulti ad ogni mossa della polizia. Tutto ciò, ha dato ai mass media ed a tutti i partiti politici un chiaro messagio che ormai nessuno e in grado di controllare il popolo indignato e pieno di rabbia.
E cosi, siamo arrivati alla manifestazione dell 20, davanti all parlamento durante la votazione delle nuove misure di austerità . E dato che ormai era chiaro che non esiste nessun modo per placare la rabbia dei manifestanti, rabbia che puo in ogni momento diventare incontrollabile ed esplodere tramite le azioni degli anarchici che funzionano da detonatore, e stato messo in moto il meccanismo di emergenza per garantire il buon funzionamento dell parlamento durante la votazione. Gruppi di membri dell KKE, armati di bastoni e caschi da motociclista, si sono schierati davanti all parlamento, con le spalle ai MAT e la faccia contro gli altri manifestati, bloccandogli il passo, e costi tuendo cosi, un cordone di protezione dell parlamento, sostituendo la polizia.
Dopo aver bloccato gli altri manifestanti naturalmente ci sono stati dei battibecchi e subito dopo i membri dell KKE hanno caricato i manifestanti, in un punto dove la strada e riazata da un lato, facendo molti feriti, trai quali un pensionato feritosi gravemente per la caduta da più di 3 m di altezza. Questo è stato l’inizio di scontri per molte ore tra manifestanti (in grande parte anarchici) da una parte, e le forze dell KKE dall altra, le quali quando era ormai ovvio che non ce la faranno a resistere da sole, erano spallegiate dai MAT, con i quali si alternavano alle cariche contro i manifestanti, e dai motociclisti della polizia. Di fatto però, non sono riusciti a fare altro che rischiare la vita di migliaia di manifestanti, e di guidare alla morte un loro militante che e morto, secondo il comunicato medico, per via dell inalazione di gas nocivi che gli hanno fatto mancare il respiro.
Quest’ultimo fatto, ha dato lo spunto al partito communista, per dare inizio ad una campagnia di diffamazione dei manifestanti che lo hanno contrastato usando apellativi come ‘agenti provocatori della polizia’ oppure ‘fascisti’, nello stesso tempo che tutti i partiti parlamentari, dall estrema destra alla sinistra, davano pubblicamente i loro complimenti all KKE per l’azione svolta. Alla campagna hanno aderito anche gli altri partiti della sinistra, pure extraparlamentari, cercando di guadagnarsi un posto nell tavolo della grande sinistra che si illudono di poter creare, leccando i piedi dell KKE.
 E la spiegazione è semplice. Tutti questi communisti da salotto, che fanno campare i loro parti ti con i soldi dello stato, vedono che, non solo nessuno non gli da piu nessuna importanza, ma, che il pensiero libertario ed il nostro modo d’azione, diventa uno spunto per sempre più gente, che stima gli anarchici-libertari perche li vede all suo fianco per anni alle lotte sapendo che non sono interressati a seggi nell parlamento o ai posti amministrativi.

membri del gruppo dei communsti libertari
22-11-2011

martedì 27 settembre 2011

tredici anni della rivista EUTOPIA


20 numeri sono pochi
Per dire quelo che vuoi
E per mettere in atto
Quello che dici
Eutopia é una rivista che da tredici anni propone il municipalismo libertario e la democrazia diretta.
Piu o meno fattibile, l’attuazione della ricostruzione sociale eutopica ritorna sempre piú urgentemente tramite la crisi sitematica e la nascita continua di nuovi esperimenti sociali. Questo é che ci fa credere  che il pensiero eutopico deve oggi trovare nuovi modi di esprimersi e di mettere radici nella realta di ognigiorno.

Evento
Per i venti numeri di Eutopia
Sabato 1 Ottobre

Al centro libertario Picrodafni
(Ag. Vassiliou e P.P.Germanou 22, Brachami- Vicino alla stazione della Metropolitana Ag.Dimitrios).

7:30: Presentazione dell nuovo numero della rivista

8:00: Intervento dell compagno Davide Turcato sull  argomento: “Pensieri sconosciuti di Malatesta su argomenti con i quali siamo familiari”
 
9:00: Conversazione sull argomento della biblioteca eutopica e sull archivio digitale:che cosa é stato fatto, che cosa si puó fare ancora
 

Dopo, la fine dell evento, funzionera anche il bar dell centro, per un contributo economico alla rivista
 http://www.eutopia.gr/it/default.htm

http://www.eutopia.gr/it/default.htm 

sabato 20 agosto 2011

Di ritorno dalla Grecia

(from "Umanita Nova", n.24 anno 91)
http://www.umanitanova.org/n-24-anno-91/di-ritorno-dalla-grecia
 
Il movimento anarchico ad Atene

Quindici giorni ad Atene, tra i due grandi scioperi generali (11 maggio e 15 giugno) a cui è seguita una violenta repressione da parte della polizia, non sono sicuramente sufficienti per avere un quadro preciso di quello che è il movimento anarchico greco, considerando inoltre la particolare situazione che il paese sta attraversando.
Quello che si può dire con certezza è che si tratta di un movimento in fermento e pieno di energia, consistente e giovane. Se le scritte sui muri di una città possono considerarsi espressione di ciò che di più vero e vivo accade nel ventre pulsante di una società, ebbene, Atene è tappezzata dal centro alle periferie di graffiti firmati con una “A cerchiata”. Nella capitale si trovano, per ovvie questioni demografiche – qui vivono 4 degli 11 milioni di persone che abitano il paese – tutte le varie espressioni dell’anarchismo greco.
Nel periodo che abbiamo passato nel paese abbiamo incontrato alcuni compagni del Gruppo dei Comunisti Libertari (eleftheriakoi-it.blogspot.com), che stanno portando avanti una delle esperienze più interessanti: le Comunità Locali di Lotta. Dal 2004 organizzano assemblee aperte con cadenza settimanale, in dieci delle municipalità in cui è suddivisa amministrativamente la metropoli, assemblee a cui sono invitati tutti i cittadini per discutere e cercare soluzioni ai problemi del quartiere.
Le assemblee seguono un metodo libertario e le proposte vanno nella stessa direzione. Tra le altre, abbiamo preso parte alla riunione nella municipalità di Agia Paraskevi, nella periferia nord-ovest di Atene.
L’incontro è molto partecipato, soprattutto da giovani; ci raccontano che qualche anno fa sono riusciti ad impedire la realizzazione di una strada nella parte collinare del quartiere, voluta dall’amministrazione per scopi meramente speculativi, riuscendo a convogliare su questo problema l’attenzione di tutti gli abitanti del luogo; all’ordine del giorno dell’assemblea a cui abbiamo partecipato c’era invece l’imminente chiusura degli asili materni per mancanza di fondi statali e il problema delle ronde organizzate dai neofascisti a caccia di immigrati.
Il lavoro sul territorio e l’apertura verso tutte le realtà che sono radicate sul territorio sono una priorità per gli anarchici greci e sotto questo punto di vista l’assenza di un passato e di una tradizione consolidati pare essere un vantaggio, poiché permette loro una libertà e flessibilità di organizzazione che forse non sarebbe possibile altrimenti. Le attività che svolgono sono diverse, dalla creazione di centri libertari, in cui prendono vita piccole biblioteche e archivi, all’occupazione di luoghi di proprietà statale, lasciati in abbandono, che vengono sistemati e resi pubblici nel senso pieno della parola, recuperando spazi per l’incontro o per dare vita a realtà alternative risolutrici di problemi concreti.
Nella municipalità di Agios Dimitrios, periferia sud di Atene, il parco Asyrmatos (asyrmatos.espivblogs.net) è stato creato occupando il sito, ormai in disuso, in cui erano collocate le antenne radio per l’aeroporto, trasformato nel tempo in una discarica e parcheggio per i camion della nettezza urbana.
Oggi è il centro di aggregazione del quartiere, dove si svolgono eventi culturali e ricreativi, si coltivano ortaggi e frutta, e in cui i bambini possono giocare. Il parco di Agros (eleftherosagros.blogspot.com), alla periferia ovest, occupa invece la porzione di un immenso parco cittadino lasciato al degrado, e porta avanti un progetto legato alla coltura di vegetali con semenze non transgeniche e attraverso metodi di coltivazione tradizionale.
La parte numericamente più consistente del movimento è quella cosiddetta insurrezionalista, che raggruppa la maggior parte dei giovani al di sotto dei 25 anni; l’episodio fondamentale che ha segnato un aumento di partecipazione giovanile al movimento è stato l’assassinio di Alexandros Grigoropoulos nel 2008: da quel momento si sono susseguite azioni dimostrative forti e risposte anche violente alla violenza dei fascisti e della polizia.
Ci sembra importante sottolineare che l’unica forza politica extraparlamentare che ha degli effetti positivi e tangibili nella realtà in cui opera è quella anarchica, in cui confluiscono le esperienze più diversificate. Oltre ai gruppi politici propriamente detti, ci sono ad esempio gli squats, che rivestono un ruolo molto importante per contrastare l’azione dei fascisti e il dilagare di sentimenti xenofobi; qui si organizzano inoltre le tipografie per la stampa di manifesti e volantini politici.
Tutte le realtà, pur avendo approcci e metodi differenti, sono in contatto tra loro, hanno un luogo comune in cui posso ritrovarsi: ogni mercoledì c’è un’assemblea al Politecnico in Exarcheia (l’università gode di un regime legislativo particolare, per cui gli edifici universitari costituiscono uno spazio che non potrebbe essere violato, nemmeno dalla polizia). La rete che formano appare come una sorta di federazione, non istituzionalizzata, non dichiarata, ma che di fatto si comporta come tale, cosciente del fatto che ogni contributo è fondamentale per il cammino dell’anarchia.

Ica

giovedì 7 luglio 2011

Prove pratiche di lotta e resistenza in Val Susa. Il NO alla TAV è sempre più forte

 
 
(from: http://bagcarrara.wordpress.com/)
 
6 07 2011
La manifestazione del 3 luglio è stata una grande dimostrazione della capacità di lotta, di autoorganizzazione e di convivenza di modi diversi per raggiungere un unico scopo comune: far capire che in Val Susa “sarà düra”.                                                                                                                                                                                                    70.000 persone da tutta Italia nel corteo che ha sfilato da Exilles a Chiomonte per ribadire che questo progetto non lo vogliamo veder realizzato!
Le vie da seguire sono state molteplici e varie in questi anni e così continuano ad essere: accanto alla strada istituzionale dei sindaci della Val Susa, c’è la strada del dissenso pacifico e la strada dell’azione diretta. Tutti metodi in egual modo importanti, portati avanti da gruppi di persone che si rispettano e collaborano. Non c’è, come vogliono far intendere i media, un comitato NOTAV buono, che sfila pacificamente, ed uno cattivo, detestato e isolato dal primo, che tenta di riprendersi luoghi sgomberati con la forza dalla polizia e non ci sono violenza gratuita e atti di terrorismo da parte di nessun manifestante.
Ci sono modi diversi per portare avanti una lotta e domenica scorsa questo è stato ben evidente ed è stato altrettanto evidente che, se c’è una parte violenta, quella è rappresentata dalle forze del dis-ordine, che continuano con abusi e soprusi (vedi http://www.youtube.com/watch?v=K1IBGjx5Y8E&feature=youtu.be) e mettono in atto sistematicamente pratiche di tortura sui manifestanti (vedi la dichiarazione del bolognese Fabiano Di Berardino, attivista del TPO su http://www.zic.it/val-di-susa-tpo-picchiato-e-torturato-per-ore-dalle-forze-dellordine/).
Un unico fronte, al suo interno diversificato ma solidale, perché, mentre quelli che tentavano di riprendere la Libera Repubblica della Maddalena subivano tra i boschi, per 6 ore, un pesante attacco a colpi di lacrimogeni sparati ad altezza uomo dalla polizia, e davanti alla centrale idroelettrica si facevano azioni di disturbo, quelli che avevano partecipato al corteo rimanevano lungo le strade a dimostrare il loro appoggio attraverso la presenza.
La mobilitazione non è finita, sono in previsione nuove manifestazioni a cui aderire http://www.notavtorino.org/
Solidarietà ai compagni arrestati
Solidarietà ai partigiani della Libera Repubblica della Maddalena

mercoledì 6 luglio 2011

Val di Susa, Tpo: “Picchiato e torturato per ore dalle forze dell’ordine”

http://www.zic.it/val-di-susa-tpo-picchiato-e-torturato-per-ore-dalle-forze-dellordine/



Testimonianza diretta di Fabiano Di Berardino, bolognese e attivista del TPO, ricoverato presso il reparto di Traumatologia dell’ospedale CTO di Torino, che racconta l’inaudita serie di violenze subite dalla Polizia all’interno del cantiere bunker della Maddalena, dopo essere stato fermato durante la manifestazione NO TAV del 3 luglio 2011 in Val di Susa.

“Mi hanno portato in uno stanzino dove mi hanno sputato addosso e picchiato ripetutamente e a turno con manganelli, calci e pugni. Mi hanno rotto il naso con un tubo di ferro e mi hanno spostato volontariamente sotto al sole, ferito e sanguinante per ore”.

> Guarda il video: